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Diastasi addominale: che cos'è e cosa puoi fare

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La diastasi dei muscoli retti

La diastasi dei muscoli retti è l’allontanamento eccessivo dei muscoli più superficiali dell’addome che si verifica spesso dopo la gravidanza. Quando i muscoli addominali non si ricongiungono e restano troppo distanti tra loro non riescono più a proteggere e contenere in modo adeguato gli organi interni e quindi le funzioni di contenimento e di sostegno risultano compromesse. Questo può provocare diversi sintomi e disagi come gonfiore e rilassamento addominale o mal di schiena.

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I MUSCOLI ADDOMINALI

Gli addominali sono un insieme di muscoli sovrapposti ma legati tra loro da tessuto connettivo, una specie di guaina, elastica e resistente, che permette loro di allungarsi e separarsi durante i movimenti e le variazioni di volume dell’addome.

In superficie si trovano i muscoli retti (destro e sinistro), subito sotto si trovano i muscoli obliqui esterni (destro e sinistro), poi i muscoli obliqui interni (destro e sinistro), e in profondità il muscolo trasverso.

Diastasi dei retti dopo la gravidanza

Durante la gravidanza l’addome aumenta molto di volume e può verificarsi uno stiramento eccessivo della guaina che avvolge i muscoli addominali, in particolare nel punto in cui i due muscoli retti si ricongiungono. Questo stiramento provoca quindi l’allontanamento dei due muscoli. Il termine “diastasi” deriva dal greco e vuol dire infatti “separazione”.  Il tessuto connettivo può essere paragonato ad un elastico: se tirato troppo si stira, si sfilaccia e non torna più come prima.

Quindi se dopo il parto i due muscoli retti non si riavvicinano, vuol dire che siamo in presenza di diastasi. La diastasi può essere più o meno accentuata. Due o tre centimetri sono considerati fisiologici, oltre i tre centimetri può dare origine a sintomi importanti.

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Cos’è la diastasi dei retti

Il tessuto connettivo che unisce i muscoli è elastico e conclusa la gravidanza dovrebbe consentire ai muscoli di riavvicinarsi. Se si stira troppo però può sfilacciarsi e rompersi, proprio come un normale elastico.

Se i muscoli non tornano più nella loro posizione di partenza, resterà tra loro una distanza eccessiva che non permetterà di “chiudere” e proteggere l’addome.

Sintomi

La diastasi dei retti dopo la gravidanza può favorire l’insorgere di alcuni disagi:

  • addome gonfio e prominente
  • digestione rallentata
  • respirazione corta e affannata
  • mal di schiena
  • disfunzioni al pavimento pelvico

Col tempo questi disagi peggiorano ed espongono al rischio di :

  • ernie addominali
  • incontinenza
  • prolasso degli organi pelvici

Esercizi addominali per contenere e ridurre la diastasi

Se hai avuto gravidanze e soffri dei sintomi sopra descritti molto probabilmente il tono dei tuoi muscoli addominali non è sufficiente e potrebbe essere rimasta una diastasi dei retti.

Anche se è passato del tempo dalla tua ultima gravidanza, è importante iniziare un percorso di recupero del tono addominale per non aggravare i sintomi e i rischi correlati.

Il recupero del tono deve avvenire in modo graduale e attraverso esercizi specifici.

Esercizi per contenere e ridurre la diastasi

Gli esercizi più indicati sono quelli che permettono di tonificare i muscoli addominali senza aumentare la pressione intra-addominale.

E’ importante infatti non esercitare pressioni verso l’esterno per non insistere su una struttura muscolare già compromessa.

Il lavoro inoltre deve essere orientato sull’allenamento del muscolo addominale più profondo: il trasverso.

Questo permetterà di contenere l’addome, favorire il riavvicinamento dei muscoli retti e ridurre la diastasi (vedi esercizi per la diastasi).

Gli esercizi ipopressivi rispondono a questi obiettivi e sono il metodo più consigliato da medici e professionisti nel trattamento della diastasi, anche in previsione di un intervento chirurgico e nella riabilitazione post-operatoria.

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